Canosa calcio 1948 – Il commento di Pino Grisorio

 Canosa calcio 1948 – Il commento di Pino Grisorio

Ebbene si, tanto tuonò che piovve. Finalmente dopo un’attesa durata sei settimane,  i nostri beniamini, la nostra squadra, il nostro glorioso e settantunenne Grifone porta a casa una grande vittoria, netta, bella e sopratutto meritata. Il Canosa vince e finalmente festeggia sugli spalti i primi 3 punti che ossigenano la nostra classifica tanto che ora non siamo più penultimi e talloniamo il gruppo a quota 6. Tutto in 90 minuti, cambia l’ umore e sopratutto il morale che ci deve adesso guidare di qui sino alla fine del campionato. Allungare la striscia positiva non sarà facile, visto che domenica  prossima non sarà semplice far visita allo Spinazzola, ma fatemi almeno dire che forse siamo sulla strada giusta. Mister Ricucci venuto in sordina per sostituire un allenatore che non dimenticheremo mai per quello che ha dato e sopratutto fatto per i nostri colori rossoblù Gigi Trallo, adesso comincia piano piano a mettere la sua firma in questo gruppo. Umile e gran lavoratore in settimana, sta disegnando finalmente una squadra che partita dopo partita prende forma con qualche certezza in più e molto meno dubbi. Ieri l’undici sceso in campo ci è sembrato molto più convinto rispetto a qualche settimana fa, di giocare la palla, con geometrie precise e puntuali e con giocatori che si sono sacrificati per la causa. In difesa il sempre più convincente Ujka ha tolto molti dubbi a Ricucci, visto che il forte difensore ha tolto molte castagne dal fuoco nei momenti più importanti. Sulla fascia cominciano a prendere sempre più fiducia in se stessi Capogna e Paradiso che ieri hanno difeso ma hanno sopratutto offeso in modo puntuale. Qualche piccolo dubbio in più a centrocampo, ma fermi tutti perché lì, nella zona nevralgica del campo, è tornato il capitano Nicola Landolfi a tessere, costruire e realizzare. In avanti le note più liete. Ci tengo a sottolineare la grande prova di sacrificio di Vittorio Pugliese, che ha lavorato molto ai fianchi della retroguardia rutiglianese, creando scompiglio e spazio agli altri compagni di reparto. Celestino Ricucci gli ha chiesto sacrificio e lui Vittorio non ha battuto ciglio, su le maniche e tanto sudore. I tifosi lo hanno capito e quando è stato sostituito, anche se non ha segnato, lo hanno applaudito per tanti minuti. Bravo Vittorio perchè grazie anche a te ieri abbiamo visto un giovane ragazzo di una spanna più bravo di tutti, Alessio Patruno. Alessio corre, Alessio dribbla, Alessio non lo ferma nessuno, costringe dopo pochi minuti il suo avversario ad uscire perché ieri la palla non l’ha mai vista e serve il pallone d’oro a Landolfi per il gol del vantaggio. Un giocatore che continua a sorprendere è Michele Ieva, altro lottatore a tutto campo che ieri ha suggellato il suo sogno da inizio campionato… il gol. Tutti agli ordini di Crisantemo (ieri per lui solo 6 politico) ed Abruzzese, partita perfetta la sua, macchiata purtroppo solo da quell’espulsione al 51esimo. Va bene così, la città è felice per essere tornata non ad una vittoria qualsiasi, ma ad una vittoria meritata che ci fa ben sperare. Buon lavoro ragazzi.

Pino Grisorio  

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